...mangino brioches...

il cuore ha piu' stanze d'un casino
giovedì, 29 settembre 2005

ETERACLITO

biblioteca

 Qui si parlava - dottamente - di Babele, che è il posto dove vanno le parole quando muoiono, o quando nascono. Si parlava di Borges, che è il portinaio del paradiso delle parole, e delle sue profezie mascherate da enciclopedie, o viceversa.
Si parlava di Rete, che ad alcuni piace per i nodi, ad altri per i buchi: in effetti, la Rete è – assieme - ciò che tiene e ciò che passa attraverso, ciò che resta impigliato e ciò che trascina. E mai la stessa acqua passa sotto gli stessi ponti.
Si parlava di una cosa bellissima pure a dirsi (sentite che retrogusto di cioccolato modicano?): eterotopia.

L’eterotopia è un luogo reale che costituisce una sorta di contro-luogo: un’utopia effettivamente realizzata, nella quale il luogo reale viene al contempo rappresentato, contestato e sovvertito.

 Ah, c’è un’altra parola che mi sembrava brillasse: eteroclito.
C’è chi nasce con gli occhi azzurri, chi con i fianchi rotondi, e chi con una magnifica etimologia: eteroclito ha tutte queste cose. Viene da hetero e klinein: declinare altrimenti, inclinarsi in un altro modo, lungo un altro versante. O inclinarsi – magari – verso l’alto, direzione Babele. Chi può dirlo.

 In questa sterminata Biblioteca di Babele  dove gli scaffali cambiano continuamente di posto, i libri non scritti si scrivono, o viceversa, i libri scritti si spostano, s’inclinano, declinano, perclinano in un altro modo.
Essì, perché qui siamo dentro la Biblioteca. Guardate: ciascuno di noi la scrive da dentro, perché ci sono tanti centri quanti sono gli scriventi, e ciascuno è una sorta di Aleph, dove è ricompreso ciascuno degli altri, ed è ricompreso - perché qui virtuale non è solo lo spazio, ma pure il tempo - anche il continuo scriversi e modificarsi dei margini di ciascuna scrittura.

 Poi, ieri, qui s’è compiuto pure un lieto evento: i libri Untitl.Ed hanno trovato carta, peso  e misura. Sotto l’Untitled hanno titoli, e sotto i titoli, e sotto le scritture che li hanno propiziati, germinati, concimati – e stanno anche loro qui, in alcuni scaffali - hanno scritture, le proprie.

 Sì, pure prima erano qui, come i tantissimi libri non scritti, non esattamente scritti, non ancora scritti, non del tutto scritti. Ma proiettavano ombre, su una parete della Biblioteca, e quelli di Untitl.Ed , che sono bravi a guardare un’ombra e dire: è un fenicottero, guarda. No, che dici, è una farfalla. Ma no, è una balena bianca, o un pasto grigio. Un vedrai vedrai. Un voice recorder. Insomma, quelli lì se ne sono andati in giro per la Biblioteca, a cercare alcuni scaffali, alcuni libri.

Con la lanterna, di notte, certe volte mettevano paura: ci sono i fantasmi? chiedevano i bambini.
Beh sì, tutte le biblioteche sono infestate da fantasmi . L’ombra delle voci – dei libri - a vederla, sembra un fantasma. Ma ci dice che forma ha quella voce (e poi, si può sempre leggerla sui muri).

 Bene, un in bocca al lupo agli Untitl.Ed e ai loro scaffali presenti, passati e futuri. Un saluto speciale – e un bicchiere di rosso di Cirò - a demetrio.
Noi, comunque, quaggiù, aguzziamo la vista sullo Stretto, aspettando di veder passare uno stormo di contrassegni.


postato da manginobrioches alle ore 12:40 | Permalink | commenti (33) / commenti (33) (pop-up)
categoria: quousqueblog



Commenti
#1   29 Settembre 2005 - 12:49
 
Destinati, questi tre cuccioli, a nascere e rinascere per ogni lettore che li avrà in mano.
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#2   29 Settembre 2005 - 12:53
 
Il titolo del post è Eteraclito cn la A. Ho pensato fosse un refuso visto che poi tratti della parola eteroclito, poi... Lampadina! M'inchino a cotanta genialità.
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#3   29 Settembre 2005 - 14:12
 
il lupo crepi anche se a volte è simpatico.
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#4   29 Settembre 2005 - 14:16
 
su Borges e la biblioteca segnalo anche questo: http://scaffaleaperto.splinder.com/post/5838868.
e poi su untitl.ed... perché lei è lontana mia cara, ma l'11 si parte con una presentazione milanese, proprio qui da me! :) un saluto zop
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#5   29 Settembre 2005 - 14:42
 
Giocatore, i libri non smettono di nascere, per fortuna: è la loro (la nostra) forma d'immortalità.

fuoridaidenti, ne passano, di "A", sotto i ponti, ma non sono mai le stesse A...

scrivana, i lupi sono adorabili, e chi scrive un poco è lupo, cacciatore e preda.

zop, grazie per l'url: abbiamo scelto lo stesso Borges, quello che guarda ma tanto sono solo nuvole che sembrano segni (lo so che si comincia lassù: raccomandati!).


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#6   29 Settembre 2005 - 15:23
 
I libri sono esseri delicati e suscettibili, che non vanno accarezzati contropelo e soprattutto vanno assortiti negli scaffali per evitare guerre cartacee o accoppiamenti poco giudiziosi... ciao NM
utente anonimo

#7   29 Settembre 2005 - 15:49
 
Lietissimo evento, sì :-)
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#8   29 Settembre 2005 - 19:52
 
Ah, mi son sempre piaciute le storie di fantasmi e di lupi. Mi diverte tanto avere paura e adesso mi sto divertendo. Bacio.
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#9   29 Settembre 2005 - 23:24
 
Anna,
Quello lì è Savinio,uno straordinario De Chirico Andrea:
credo di aver capito dopo tanti anni:
mi piace più la pittura della letteratura, vedo questo Savinio e mi vengono subito dei giri di sangue caldo e vortici mentali amorosi, deliranti.
E' che la pittura (mi) arriva prima in un lampo/balzo dagli occhi ai nervi.
Ho quasi deciso di non scrivere più.
Uno coi segni senza forma si parla anche da solo e poi li decifra, i segni linguistici no.
Uno si inventa ogni volta un suo simbolo da guardare e indagare.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cf05103025

#10   30 Settembre 2005 - 08:43
 
che bella cosa che hai scritto, grazie :)
untitled io
utente anonimo

#11   30 Settembre 2005 - 09:09
 
che bella cosa è questa.
vado ai link e all'elenco delle librerie...
un sorriso..
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#12   30 Settembre 2005 - 09:14
 
ogni libro è travalico, è confine, è un segno tracciato a terra, e la sfida è oltrepassarlo d'un passo, se ne hai coraggio.
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#13   30 Settembre 2005 - 10:15
 
ciao NM, sono d'accordo, ma è bello anche l'opposto: accoppiare non giudiziosamente libri opposti, che si urtino col gomito e si facciano cadere dagli scaffali...

Cara Placida, l'autunno porta anche nascite, altroché...

caracaterina, certo che ti piace aver paura: non sei tu quella con la lanterna, di notte, in quei corridoi pieni di libri svegli?

Mario, non sono sicura di questa faccenda dei segni, ma di quella dei giri di sangue caldo sì: usiamo i segni che più ci fanno rossi e densi, ma non dimentichiamo, o trascuriamo, gli altri. Siamo animali linguistici, che diamine (e poi mi dispiacerebbe troppo...)(anche perché quando leggo quel che scrivono gli artisti capisco meglio i loro giri di sangue, e i miei).

ciao Unt, che bella cosa che hai, avete, fatto. baci

NicDwa, sosteniamo le scritture, che poi loro sostengono noi... un abbraccio

e starci sul bordo, Herr Effe?








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#14   30 Settembre 2005 - 10:25
 
Borges portinaio... Be', be'...
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#15   30 Settembre 2005 - 10:36
 
... del resto, perché no... Me lo vedo, seduto nel minuscolo stanzino, le mani sul pomolo del bastone, un gatto sulle ginocchia. Non ha bisogno di vederci bene per rispondere alle domande del visitatore; gli indica certe scale con un gesto vago e chiaroveggente.
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#16   30 Settembre 2005 - 12:19
 
Mi piace l'idea dell'inclinarsi su un altro versante. Anche perché stando inclinati è più difficile vedere con precisione i confini: e magari le linee per terra si son già oltrepassate, senza nemmeno accorgersene.
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#17   30 Settembre 2005 - 12:34
 
Gretsch, tu, mille anni fa, m'avevi raccontato una storia di biblioteca molto borgesiana... che ne dici di chiedere al Bibliotecario dove stia, adesso, quella storia?

sphera, il problema è tornare indietro, dopo, eventualmente.
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#18   30 Settembre 2005 - 14:01
 
Colpo basso... ma ancora sopra l'equatore, come Formentera e la piccola biblioteca della sua piccola capitale. Cara Anna, seguirò il tuo consiglio; uno dei motivi per cui apprezzerei un certo aldilà è la possibilità di far lunghe chiacchierate col Nostro (tempo ce ne dovrebbe essere). Il quale però ebbe a dire che non desiderava affatto una vita dopo la morte, e che d'esser stato Borges gli bastava.
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#19   30 Settembre 2005 - 15:01
 
non so dargli torto. una vita eterna mi pare una prospettiva terrificante.
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#20   30 Settembre 2005 - 17:08
 
Anche per me. Tempo però ne servirebbe, immagino: chissà la lista d'attesa per discorrere con Socrate, Budda, Cristo, Giuda, Totò, la principessa Sissi, Chaplin, la Maria Antonietta...? Perciò, se dovessimo perderci di vista, appuntamento nella fila di Borges, d'accordo?
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#21   30 Settembre 2005 - 17:33
 
ma ci vorrebbe un'eternità...
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#22   30 Settembre 2005 - 18:00
 
panta rei,
anche le parole
ed Untitl.Ed prova
a fermarle su carta

Auguri, adoro le imprese vane
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#23   01 Ottobre 2005 - 12:35
 
Nella mia casa/libreria, fra libri accorpati, arrampicati, accampati, inciampati, (pencolanti e vincolanti) c'è posto per tre neo-nati.
L'ho riservato, con il piacere calviniano di pregustarne il contatto.
:)

p.s.)
Resto in attesa della possibilità di prenotarli o di rintracciarli in una città vicina.
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#24   01 Ottobre 2005 - 16:19
 
Già già... nelle biblioteche ci sono sempre dei fantasmi. Ecco perchè da soli cambiano posto. E di notte, nella biblioteca della mia ex classe, veniva a dormire in qualche invitante spazio sugli scaffali la minuscola fata Libella. Ci lasciava messaggi scritti in wingding.
Ma sì, Borges lo sapeva.
Noi lasciavamo sempre delle cose per lei, peccato che non abbiamo mai pensato a farle assaggiare delle brioches!
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#25   01 Ottobre 2005 - 19:17
 
L'iniziativa di Untitl.Ed è sicuramente da sostenere: mi piace!

Buon fine settimana :-) Trespolo.
utente anonimo

#26   01 Ottobre 2005 - 22:13
 
aitan, siamo realisti: esigiamo l'impossibile

Col, qui siamo tutte zie e madrine, altroché...

naima, e che fine ha fatto adesso Libella? e se aprisse un blog?

Trespolo, sosteniamo le parole: sono i pilastri del cielo.


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#27   02 Ottobre 2005 - 13:29
 
io ho avuto l'onore d'esser pubblico lettore d'un volumetto untitled!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente inventatore

#28   02 Ottobre 2005 - 13:53
 
i soliti raccomandati...
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#29   02 Ottobre 2005 - 17:20
 
Ciao ho visto solo per caso adesso che mi hai risposto in un autocommento (di solito non leggo mai commenti degli altri)... riflettevo su un fatto: quesi bonsai narrativi affetti da nanismo genetico (parlo di tutti i post) che sanno di dover crescere non oltre la pagina, si trovano fatalmente a imboccare una delle due strade, parimenti degne, quella della lingua e quella del plot (rarissimo che possano prenderle entrambe), ebbene, forse sotto questo aspetto i nostri score (destini mi sembrerebbe tronfio) sono quasi agli antipodi, io mitroivo a scegliere quasi sempre la seconda e tu molto spesso la prima, ciao NM
utente anonimo

#30   03 Ottobre 2005 - 10:33
 
'sta cana eternità dev'esse eterna (Belli, più o meno)
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#31   03 Ottobre 2005 - 12:28
 
bellissimi....
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#32   04 Ottobre 2005 - 08:17
 
Novità (per chi è lontano dalle librerie segnalate): finalmente è possibile acquistare i nostri libri anche online, direttamente dal nostro sito :)

e grazie dell'incoraggiamento, a tutti!
utente anonimo

#33   08 Ottobre 2005 - 14:33
 
Scusa, ma non ho resistito a lasciarti un saluto: capitare per caso nel post[o] giusto non è cosa di tutti i giorni.
:)
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