...mangino brioches...

il cuore ha piu' stanze d'un casino
lunedì, 02 giugno 2008

Identidad

  Il pittore s’apposta nel vicolo, e coglie la donna mentre passa con le sporte. Non è una donna rassegnata, nasconde una qualità combattiva che non le consente di chinare del tutto le spalle. C’è un discorso sottinteso i cui contrappunti sono il battere ritmico delle borse, le nuca impercettibilmente tesa, la borsa a tracolla, di traverso sulla spalla. C’è qualcosa di irredimibile, nella donna. Il suo sguardo, che s’intuisce aperto e lontano, anche se la donna è di spalle.
Il pittore la cattura sul foglio, con gesti rapidi. Le dà un prugna arancio, come i frutti della sporta, come le misteriose semine che la donna persegue, sotto la rassegnazione.
La donna sparisce di colpo dalla strada. Non resta nulla, nemmeno il fruscìo delle suole.  


Il pittore si sposta, esce dalla cinta di mura, mentre il giorno si fa più azzurro calando nella sera come in un’acqua scura. Il ciclista passerà tra poco.
Eccolo. S’addentra nella sera con pedalate regolari ma un’intima tensione che s’esprime nel modo di gravare sul manubrio, di spingere, di sollevarsi appena sul sellino. C’è un che di infinitamente speranzoso, in lui. Sì, un azzurro che prontamente il pittore cattura.
Il ciclista sparisce, forse si confonde col blu di prussia della notte che gli va incontro a ondate, forse col bianco del suolo dove indugia il giorno. Il pittore s’allontana: gocce di blu macchiano la strada.


Infine, mentre torna a casa, il pittore sente qualcosa che lo chiama. Si volta, ed è un bianco lucente, con qualcosa di rosato. Brilla come l’ultimo punto di luce prima della notte completa che ha già fatto tutto il quartiere d’un ocra vecchio.
E’ una ragazza. Cammina con la sua luce propria che la segue, con un giro di anche rotonde, una borsa e pensieri leggerissimi di nessun colore particolare.
Il pittore la segue per due isolati, poi prende anche lei, scottandosi appena le dita con quel bianco luccicante.
Qualcosa resta nell’aria, come una speranza inspiegabile in faccia alla notte.

Sì, sono diventata bianca. Da un poco lo pensavo. Non che non mi riconosca, nell'essere nera. E' una vita che sono nera. Sono nera come sono femmina, meridionale, controversa. Sono nera come sempre le minoranze. Ma questa primavera novembrina mi chiede più bianco, più bianco. C'è qualcosa che deve covarsi, qualche cambiamento, qualche persistenza. E c'era bisogno di un fondo bianco, come quelli che, spesso, usa uno dei miei pittori preferiti, Pedro Cano, specializzato in cose invisibili. Città, persone, orti. Con la sua mano d'acquarello, Pedro apre porte tra i mondi, rende percepibile quello che - prima - sentivamo come un disturbo, un sogno, un déjà-vu, un desiderio. Un infrasuono, direbbe varasca. Un infrasapore, direbbe brioche. Un'infraimmagine, dice Pedro.

Ecco, i fortunati che sono a Roma potranno andare a godersi questa magnifica, nuova mostra di Pedro, di cui ho parlato, per il lato b, qui . Attenti, però: lui è lì, a catturare identità, colori, infrapensieri.

postato da manginobrioches alle ore 15:29 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
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Commenti
#1   02 Giugno 2008 - 16:38
 
ti si legge meglio, così

(e, cacchio, il meridione è anche luce, luce bianca e case passate a calce)
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#2   02 Giugno 2008 - 18:50
 
OOOOOoooohhh Brioscina di Bianco vestita! finalmente era da tanto che lo dicevi. E la luce fu.
Il bianco è infinita riserva per la farcia ... tanto più utile al nero che sai tu essere. Nero su bianco insomma. Bene. Bene facesti. Meglio mi sento.
La mostra di Cano viene voglia di vedersela subito .. . prima che il ciclista passi via. Siamo noi, siamo noi ... nello stesso infratempo e infraspazio, guardati di spalle e sconosciuti a noi stessi, noi come non ci sappiamo e come uno specchio raramente ci riflette. Ma credo il neobianco di questo blog (in questo post) sia l'infracolore che ci lascia vedere, infra tra te e Cano, chi siamo.
:-)

P.S.
Questo è il post serio... aspetto quello più glam per dire la mia sulle Briosce che cinesomarizzano i mister Big-ami. Pciùk!
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#3   02 Giugno 2008 - 19:50
 
adoro pedro cano. la mostra sulle città invisibili era bellissima. l'ho vista sul web.
mi chiedo sempre come gli altri mi vedono dal di fuori.
io riesco a vedermi solo dal di dentro... e non è una visuale ottimale.
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#4   03 Giugno 2008 - 13:15
 
aitan, il meridione è così nero che è davvero capace, lui, di bianco. un bianco che non somiglia agli altri bianchi, nutrito com'è di nero nero.

Ma chi infrasiamo, farolita querida? Che infrafacciamo, nel frattempo? Pedro Cano ha ragione, l'identità è in transito, e chissà dove se ne va, e hai voglia a inseguirla a cavallo d'un blog, sia pure a pedali e bianco. Il nero è lì che aspetta.
ps: il glam è quasi pronto, lo sto glassando...

cetti, la vista è sempre un inganno. i pittori lo sanno meglio degli altri. Pedro Cano secondo me si esercita a dipingere senza colori, senza tratto, prima o poi dipingerà senza colori e senza foglio. Ne vedremo delle belle...

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#5   03 Giugno 2008 - 14:48
 
ma allora ti sei rimessa a far sul serio, hai pure cambiato template! concordo con quel che ne dice aitan.
e senti, ora che ho letto questo, sai quanto mi piacerebbe sentirti parlare di bacon?
torno più tardi a leggere i post precedenti, e chi andava a immaginarlo? evviva :)))
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#6   03 Giugno 2008 - 16:44
 
Mi piace il tuo bianco, è bianco di favola, non sporcato dalle brutture degli altri colori. Rimane il "distorto" per chi guarda e "trascrive per immagini. Ma non è sempre realtà, spesso è la realtà che NOI vediamo, atraverso i corpi, gli oggetti, le cose e i colori. E la ragazzapiena di luce, è la testimonia eccellente per un FOTOgrafo.

ps: Peccato che, al contrario del mese scorso non abbia viaggi romani in vista.
Un abbraccio, mf*
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#7   03 Giugno 2008 - 17:26
 
in effetti questo artista sembra creare sottraendo materia, eliminando, come se scavasse il foglio dove emergono luci bianche qua e là...deduce le forme.
bello, non lo conoscevo.
(adesso ho scaricato pure il PDF)
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#8   03 Giugno 2008 - 17:43
 
Come sono misteriose le donne vestite di bianco
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Tez

#9   03 Giugno 2008 - 18:52
 
..y fue la luz!
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#10   03 Giugno 2008 - 18:54
 
uau. mi piace. grazie :-)
(et naturellement, prediligo il quadro a pedali!)(che però mi sembra un'olio! se è un acquerello, è formidabile..)
buon bianco, zucchero a velo su tutta l'isola, alé!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente varasca

#11   03 Giugno 2008 - 19:49
 
Cara Petarda, io faccio sempre sul serio quando scherzo. Quanto a Bacon, ho già dato, e ti ho lasciato il link nel blog. Su Greenaway pure, ricordo una notte di risotto, videocassette e mocio vileda, in cui il divorzio era ancora un sogno, maledizione.

NF, la mostra poi si sposterà a Firenze fino ad agosto, e merita, merita assai. Quanto al guardare e trascrivere, mi ricordo che uno dei primi studiosi dell'occhio, che era in effeti un neurologo, disse: se l'occhio l'avesse fatto un ottico, dovremmo restituirglielo. Stavano appena scoprendo gli inganni e i trucchi della vista, quella truffatrice... e i pittori lo sanno, lo sanno... baci

moltorumore, non te lo perdere, e se lo trovi comprati il catalogo della mostra sulle Città invisibili. E' prodigioso. Ah, l'immagine in alto nel nuovo template è sua, ed è tratta da quella collezione e rappresenta la città di Tamara, la città dei simboli dove ogni cosa sta in luogo d'un'altra.

Tez, guardati dalle donne vestite di bianco. Fidati di quelle vestite di celeste, diffida di quelle vestite di rosso, non mostrare paura a quelle vestite di nero.

... perfetti, quegli occhiali, senzaqualità...

varasca, a te non la si fa. si' troppo bravo, tu. infatti la mostra è composta da grandi oli (alti due metri) e piccoli acquerelli. Questi sono i grandi oli.
Zucchero zucchero e cannella sulla diossina...





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#12   04 Giugno 2008 - 10:07
 
si ci andrò sabato, sarà una maratona di mostre perchè voglio vedere anche renoir al vittoriano...spero tanto di trovare il catalogo delle città invisibili!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente moltorumoreper

#13   04 Giugno 2008 - 12:11
 
pedro cano.
me lo segno.
sono particolari tutte queste figure da dietro.
come se scappassero da qualcosa, da qualcuno e cmq in movimento.
molto belle.
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#14   04 Giugno 2008 - 21:28
 
e magari, invece, vanno verso qualcosa o qualcuno.
strano, però come mi sia venuta in mente la prima ipotesi.
mah!
:)
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#15   05 Giugno 2008 - 20:37
 
Ops! Ho avuto quasi uno shock!
Però il bianco mi piace e tu lo sai!
Devo anche dire che è molto più leggibile (perdona la deformazione professionale...) e affatica meno gli occhi.

Le tue parole sono come la crema sulla torta!

Un abbraccio luminoso

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